È l’oro rosso di Calabria , così viene definito il peperoncino radicatosi nella cultura e nei sapori tradizionali di questa terra “calda” non solo per i raggi del sole, ma anche per la piccantezza della sua cucina.

La Calabria vanta una varietà di peperoncini, ognuno con le sue caratteristiche uniche. Ci sono quattro tipologie certificate dal marchio I.G.P (Indicazione Geografica Protetta): ciliegino, guglia, naso di cane e sigaretta:

Grado di piccantezza del peperoncino calabrese

La misurazione della piccantezza dei peperoncini si basa sulla Scala di Scoville, una scala di misurazione utilizzata per valutare il livello di piccantezza dei peperoncini e di altri alimenti piccanti, ideata dal farmacista statunitense Wilbur Scoville nel 1912.

La misurazione della piccantezza si basa sulla quantità di capsaicina presente nei peperoncini, ovvero la sostanza responsabile della sensazione di piccantezza. Più alta è la concentrazione di capsaicina, più piccante sarà il peperoncino e più alto sarà il suo punteggio sulla Scala di Scoville. I peperoncini dolci, come il peperone verde, hanno un punteggio di zero sulla scala poiché non contengono capsaicina. Al contrario, i peperoncini più piccanti, come il Carolina Reaper o il Trinidad Moruga Scorpion, possono raggiungere punteggi elevatissimi, arrivando a milioni di unità (SHU).

Stando alla classificazione Scoville il calabrese si attesta sui 30.000 SHU. Non molto se consideriamo che il Carolina Reaper, ibrido della specie Chinense Capsicum, ha una media di 1.569.300 SHU sulla scala Scoville, premiato nel Guinness World Records del 2013. Ciò ci conferma che il peperoncino calabrese è ottimo da utilizzare in molte preparazioni, poiché garantisce un buon grado di piccantezza, ma senza sovrastare o annullare gli altri sapori.

Preparazioni con Peperoncino Calabrese

Il peperoncino calabrese è protagonista di numerose prelibatezze culinarie della regione. Ecco alcune preparazioni da provare: